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Il titolo dice tutto. Lui è un Dio XD


§Guestbook§

Come with me and join me
a new life's waiting for you
jump through the mirror
leave fear behind
Blind Guardian

"
You will see the light again
We'll all be free someday
I know: 'cause united we stand!"
Gamma Ray




Questo blog è indissolubilmente legato a quello di Aislinn


Amichevolmente gemellata con Lady Eilyn


what`s hell without a paradise
what`s the night without a day
we would think it`s bright
what`s a fall if we can`t rise
what`s a hero at a play
without a fool to fight
Edguy


"In tal modo, quale fosse il dolore che dovesse attenderli, i destini di Beren e Luthien sarebbero stati uniti e li avrebbero condotti al di là dei confini del mondo"

 


"Il Bene ed il Male sono rimasti immutati da sempre, ed il loro significato è il medesimo per Elfi, Uomini e Nani. Tocca a noi discernerli, tanto nel Bosco d'Oro quanto nella nostra dimora"

"Il cristallo era, per i Silmarill, null'altro di ciò che il corpo è per i Figli di Iluvatar: la dimora del fuoco interiore, che è in esso ed in ogni parte di esso e che ne costituisce la vita"

  

"Non siamo vincolati per sempre a ciò che si trova entro i confini di questo mondo, ed al di là di essi vi è più dei ricordi"

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è divertente. Leggiamo e scriviamo poesie perché apparteniamo alla razza umana. E la razza umana è piena di passione. La medicina, il diritto, l'economia e l'ingegneria sono nobili occupazioni, necessarie alla sopravvivenza. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, queste sono le cose per cui vale davvero la pena vivere.
L'attimo fuggente

"La sorte degli Uomini, il doversi essi dipartire, all'inizio è stato un Dono di Iluvatar; se per gli Uomini è diventato cagione di dolore è solo perchè, aduggiati dall'ombra di Morgoth, è parso loro di essere aduggiati da un'infinita tenebra che li sgomentava"


   


"Molti tra i vivi meritano la morte. E molti che sono morti meritano la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi"


...Iron Maiden can't be faught, Iron Maiden can't be sought...


"Se in esso si è passati dall'eccellenza e dalla bellezza  alla tenebra ed alla rovina è perchè tale era, fin fa tempi antichissimi, il destini di Arda Corrotta; e se un mutamento si verificherà, e se la corruzione verrà cancellata, lo possono sapere solo Manwe e Varda, i quali però non l'hanno rivelato né se ne trova traccia nelle Sorti di Mandos"


  


"Stiamo camminando in un mondo di favole o in verdi praterie alla luce del sole? E' possibile fare ambedue le cose. Poichè non siamo noi, bensì coloro che verranno dopo a creare le leggende sui nostri tempi"

"Perchè so che...ovunque nel mondo andrai, ed ovunque nel mondo sarò, se uno di noi penserà all'altro...sorgerà il sole" tkL, Tourniquet

"Volle dunque che i cuori degli Uomini indagassero al di là del mondo, e in questo mai trovassero pace; ma che avessero la facoltà di plasmare la propria vita, tra le potenze ed i casi del mondo, oltre la Musica degli Ainur"

   
L'umanità sta stretta nella religione così come un bambino, crescendo, diventa troppo grande per il suo vestito; e non c'è niente da fare: il vestito si strappa.
Schopenhauer

 "Morte è il loro destino, il dono di Iluvatar che, col passare del tempo, persino le Potenze invidieranno. Ma Melkor lo ha aduggiato della propria ombra e mischiato con la tenebra, e dal bene ha estratto il male, e paura dalla speranza"

  

"E' destino dell'Uomo sopportare ferite e malattie e dolori e morte prima di sprofondare nel nulla. Ma agire con onore ed essere clemente ogni volta che è possibile è nella sua facoltà e nella sua scelta. questa è l'unica dignità che gli è concessa da quando è messo la mondo, l'unica luce prima delle tenebre di una notte senza fine..."

"Tutte le cose hanno il loro valore, ed ognuna contribuisce al valore delle altre

    
     
    
"Penso agli atti coraggiosi delle antiche storie e canzoni, signor Frodo, quelle ch'io chiamavo avventure. Credevo che i meravigliosi protagonisti delle leggende partissero in cerca di esse, perchè le desideravano, essendo cose entusiasmanti che interrompevano la monotonia della vita, uno svago, un divertimento. Ma non accadeva così nei racconti veramente importanti, in quelli che rimangono nella mente. Improvvisamente la gente si trovava coinvolta, e quello, come dite voi, era il loro sentiero. Penso che anche essi come noi ebbero numerose occasioni di tornare indietro, ma non lo fecero. e se lo avessero fatto noi non lo sapremmo, perchè sarebbero stati obliati. Noi sappiamo di quelli che proseguirono, e non tutti verso una fine felice, badate bene, o comunque non verso quella che i protagonisti chiamano una felice fine"

 
 


Siate senza paura
Di fronte al nemico
Siate giusti e coraggiosi
Proclamate la verita
Anche a costo della vita
Difendete gli oppressi
E non piegatevi al male
Questo e il vostro giuramento

And then there was silence...
"Pensandoci bene, apparteniamo alla medesima storia, che continua attraverso i secoli! non hanno dunque una fine i grandi racconti?-No, non terminano mai i racconti. Sono i personaggi che vengono e se ne vanno, quando è terminata la loro parte"




"Era per Sam la prima immagine di una battaglia di uomini contro uomini, e non gli piacque. Era contento di non poter vedere il viso del morto. Avrebbe voluto sapere da dove veniva e come si chiamava quell'uomo, se era davvero di animo malvagio, o se non erano state piuttosto menzogne e minacce a spingerlo ad una lunga marcia lontano da casa; se non avrebbe preferito restarsene lì in pace..."

"Colui che rompe un oggetto per scoprire cos'è, ha abbandonato la via della saggezza" 

Hail the Bards!!!
Ho visto un cielo
di astri ammantato
e insieme al mio popolo
«El» ho cantato
Di Manwë il vento
ho ancor sulla pelle
di Varda nell'anima
la luce di stelle
Ho udito le onde
i suoni del mare
di Ulmo la voce
il cuore incantare
Dei Silmaril il fulgore
ho avuto sul viso
del loro splendore
ho l'anima intriso
Davanti ad Ungoliant
non sono fuggito
le schiere di Morgoth
a morte ho colpito
Con tutto me stesso
ho difeso Valinor
ai Valdar di luce
votato il mio cuor
E per tutto questo
sia Eru lodato
che un cuore di Elfo
Egli mi ha dato
E per tutto questo
sia Eru lodato
che l'orgoglio mio
è d'Elfo esser nato


 


"Tutti noi abbiamo bisgono di una letteratura che stia un gradino più in alto rispetto a noi stessi - anche se non sempre abbiamo energia a sufficienza per affrontarla. Ma l'energia della gioventù è grande. Penso che siamo veramente toccati solamente da qualcosa che almeno per certi aspetti o in certi punti è sopra di noi, sopra la nostra misura, prima che l'abbiamo letto e 'assorbito'"




Perché seDio non esiste noi siamo le creature che hanno il più alto grado di coscienza di tutto l’universo. Solo noi comprendiamo il passare del tempo e il valore di ogni minuto della vita umana. E ciò che costituisce il male, il vero male, è la soppressione di una sola vita umana. Che un uomo debba comunque morire domani o il giorno dopo o alla fine... non ha importanza, perché se Dio non esiste, questa vita… ogni secondo di essa… è tutto ciò che abbiamo. – Louis
Anne Rice, Intervista col Vampiro


I'm lost but still i know there is another world

"It is true what they say
are we too blind to find a way
fear of the unknow cloud our hearts today"
 Within Temptation

"Now i know there's a better way
Let my heart ride out for a brighter day
Now it's time to breath in the open air
with a mind so free, anyway,
It's time for a change...
it's time to be free!"
Gamma Ray


eldalie.it       S.T.S.
 
"...Or dov'è il suono
Di que' popoli antichi? or dov'è il grido
De' nostri avi famosi, e il grande impero
Di quella Roma, e l'armi, e il fragorio
Che n'andò per la terra e l'oceano?
Tutto è pace e silenzio, e tutto posa
Il mondo, e più di lor non si ragiona"
Giacomo Leopardi

Walking on water are miracles all you can trust
Measure your coffin does is measure up to your lust ?
So I think I'll leave you
With your bishops and your guilt
So untill the next time
Have a good sin
Iron Maiden



"We've been dreaming
for what we can't deny
It's the best way of living
Between the truth and the lies"
Within Temptation 



"In my thoughts and in my dreams
They're always in my mind
These songs of hobbits, dwarves and men
And elves
Come close Your eyes
You can see them, too"

The bard's song will remain...
  

Or tell me why do we exist
I'd like to think that when I die
I'd get a chance another time
And to return and live again
Reincarnate, play the game
Again and again and again.
Iron Maiden

"Life is akind of fairytale
Narrated by a lunatic for man
The hope in life is clouded by eternal haze"
Gamma Ray

"...In the name of God they kill
In the name of God they rape
Blood leads to glory  - for God's sake"
Grave Digger
     


<<Essere ateo è probabilmente il primo passo per giungere all’innocenza. Perdere il senso del peccato e della subordinazione e il falso rimpianto per le cose perdute>> - Marius

I'm not a king
i'm just a bard
how can i trust
if there's good and evil
the wounds of life will remain
at least i found a friend
Blind Guardian

 


...Oh Well, wherever, wherever you are,
Iron Maiden's gonna get you, no matter how far....See the blood flow watching it shed up above my head, Iron Maiden wants you for dead!

 

Bonus, etiam servit, liber est; malus, etiam regnit, servus est - il mio libro di latino

It makes me wonder it makes me think
There's more to this I'm on the brink
It's not the fear of what's beyound
It's just that I might not respond
I have an interest almost craving
But would I like to get too far in ?
Iron Maiden



Viviamo in un mondo di casi fortuiti, in cui solo i principi estetici hanno una coerenza e solo di questi possiamo essere sicuri. Lotteremo in eterno con la ragione e il torto, e ci sforzeremo di creare e mantenere un equilibrio etico; ma il brillio della pioggia estiva sotto i lampioni o i grandi bagliori dell’artiglieria contro un cielo notturno…ecco, questa brutale bellezza è indiscutibile. – Lestat
Anne Rice, La Regina dei Dannati

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I'm lost but still I know there is another world - Blind Guardian

"Viator, viator: quod tu es, ego fui; quod nunc sum, et tu eris" - epigrafe

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza – Dante

Naturalmente non possiamo sapere cosa accadrà quando si estinguerà la vecchia religione. Il cristianesimo è nato sulle ceneri del paganesimo e ne ha perpetuato il vecchio culto in una forma nuova. Forse ora nascerà una nuova religione. Forse, in assenza di questa, l’uomo precipiterà nel cinismo e nell’egoismo perché ha bisogno dei suoi dèi.  Ma forse accadrà qualcosa di più meraviglioso: il mondo progredirà davvero e supererà gli dèi e le dee, i diavoli e gli angeli. E in quel mondo, Lestat, per noi vi sarà anche meno posto di quanto ve ne sia mai stato. – Marius
Anne Rice, The Vampire Lestat



"...As the madmen plays on words
and make us all dance to their song
to the tune of starving millions
to make a better kind of gun..."
Iron Maiden

Noi pensiamo alla morte come a qualcosa che sta davanti a noi, mentre in gran parte è già alle nostre spalle: tutta l'esistenza trascorsa è già in suo potere.
Seneca




Il ricordo è l'unico paradiso dal quale non possiamo venir cacciati - Sartre

La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, e quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive.  - Epicuro




Cin che la gente , comunemente, chiama destino è, per lo più, soltanto l'insieme delle sciocchezze che essa commette. -Schopenhauer

Nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / nella miseria. -Dante

Iudico poter esser vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l'altra metà, o presso, a noi. - Machiavelli

La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo. - Cesare Pavese

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Yuki, jag vill att du kommer till mig i natt med din läderpiska

Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza, volevo vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita e sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.
L'attimo fuggente

*********************************


Faccio parte della
 §Lega Metallica§

"And You're not alone
So don't be afraid
In the dark and cold
'Cause the bards' songs will remain
They all will remain" - BG
































Ciuccolato

Sky Energy






















 

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Libri del mio cuore e non
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7 ottobre 2006

Un Infinito Numero

Per una volta, qualcosa di serio... (Se vi domandate "ma a -3 come fa a essere ancora in sè?!, be', non lo so nemmeno io). Ho letto questo libro per la scuola, Un Infinito Numero di Sebastiano Vassalli. Ok. Tralasciando lo stile di scrittura in sè, particolarissimo secondo me, il messaggio principale del libro mi sta facendo parecchio riflettere....
La trama in poche parole è questa: Timodemo, liberto di Virgilio, accompagna il padrone nel viaggio con Mecenate nel paese dei Rasna (Etruschi), dove cercheranno di scoprire la verità sulle origini di Roma; infatti il poeta sta lavorando alla stesura dell'Eneide... Tanto per capire di che sto parlando.

L'autore si chiede perché gli etruschi, pur conoscendo la scrittura, non abbiano lasciato manoscritti, poemi...e questo, come spiega loro il sacerdote Aisna, perchè secondo gli Etruschi scrivere è morire. Perchè chi, o cosa non ha un nome non è chiuso nei confini delle lettere scritte che ne precludono ogni possibile futura esistenza; quando muori, se hai un nome, muori  e basta perchè nessuno in futuro potrà essere te, tu non potrai essere nessuno con il nome con cui hai precedentemente vissuto, escludi completamente l'esistenza di un infinito numero di vite passate e future. Quindi, per gli Etruschi scrivere sarebbe stato come decretare che la loro civiltà sarebbe finita prima o poi... invece, se non avesse avuto fine come ovviamente desideravano, che bisogno c'era di tramandare per iscritto? Ci sarebbero stati sempre Etruschi a tramandare oralmente le tradizioni....  Scrivere è un po' come dare dei confini di spazio e di tempo, e gli Etrusch temevano lo scorrere del Tempo, e la decadenza che questo comporta, e vivevano il più gioiosamente possibile cercando di scacciare l'ombra della Morte.
 ..almeno così credo di aver capito. Complicato, eh? :P
Nautarlmente Virgilio, Mecenate, la sottoscritta e credo molti di voi pensano che scrivere è essere immortali. Non è così? Scrivendo, si oltrepassano i confini dello spazio e del tempo, perchè rimane qualcosa di noi, che coloro che verranno possono ancora leggere e sapere così cosa avevamo da dire di tanto importante. Achille, in fondo, voleva la gloria eterna e ce l'ha ora, ma grazie a un libro non è morto per noi. E gli esempi potrebbero essere migliaia...

Però fa comunque riflettere, hm e su un punto proprio sono costretta a ribattere. Se scrivere il proprio nome è male perchè decreta la nostra morte, in quanto non potremo mai più esistere,  e perchè comunque verrà dimenticato, se noi non lo scriviamo nessuno lo saprà e nessuno lo dimenticherà, giusto? Ma questo allora è non essere esistiti. Peggio che dover smettere di esistere penso. 

          ...ora aspetto di sapere il vostro parere e, soprattutto, se qualcuno ha letto il libro, che ne dice di discuterne un po'? Chissà che non ci capisca qualcosa di più... XD




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16 giugno 2006

Ivanhoe

- [...] La passione per la battaglia è il pane per cui viviamo, la polvere della melée è il nostro respiro! Non vogliamo, non possiamo sopravvivere se non si è vittoriosi e famosi. Queste, fanciulla, le leggi della cavalleria che noi abbiamo giurato di osservare e alle quali offriamo tutto ciò che ci è caro.
- Ahimè! Ripeté la bella ebrea – che cosa è mai ciò, prode cavaliere, se non un tributo al demone della vanagloria, un attraversare il fuoco di Molock? Che cosa vi resta in compenso di tutto il sangue che avete versato, di tutte le lacrime che le vostre gesta hanno causato quando la morte ha infranto la lancia del forte e superato la velocità del suo destriero?
- Che cosa rimane? – esclamò Ivanhoe. – La gloria, fanciulla, la gloria che indora il nostro sepolcro e profuma il nostro nome.
- La gloria? – continuò Rebecca. – Ahimè! L’armatura arrugginita che pende come un trofeo sulla scura e polverosa tomba del campione, l’epigrafe scolpita e cancellata che il monaco ignorante riesce appena a leggere quand’è richiesto dal pellegrino, sono forse premi sufficienti per la rinuncia a ogni dolce affetto, per una vita spesa infelicemente a render altri infelici? O c’è tanta virtù nelle rozze rime di un bardo errante da indurvi a fare selvaggio baratto dell’amore familiare, dei dolci affetti, della pace, della felicità, per diventare gli eroi d’una di quelle ballate che un menestrello vagabondo canta a dei bifolchi ubriachi per la loro birra serale?
- Per l’anima di Hereward! – rispose il cavaliere con impazienza. – Tu, fanciulla, parli di cose che non conosci. Vorresti spegnere la pura luce della cavalleria, la sola che distingue il nobile dal vile, il gentil cavaliere dal villano e dal bruto, che ci fa considerare la nostra vita molto, molto meno del nostro onore, che ci rende vittoriosi sul dolore, sulla fatica, sulle sofferenze e che c’insegna a non temere altro male che il disonore? Tu non sei cristiana, Rebecca, e non conosci gli alti sentimenti che ricolmano il petto di una nobile fanciulla quando il suo amato ha compiuto qualche impresa che conferma la sua passione. La cavalleria! Ecco, fanciulla, perché essa alimenta i pensieri più puri ed elevati, perché è il sostegno degli oppressi, la riparatrice dei torti, la remora al potere dei tiranni. Senza di essa, la nobiltà sarebbe solo un vuoto termine e nella sua lancia e nella sua spada la libertà trova la migliore protezione.

Walter Scott, “Ivanhoe”


(Pierre-Henri Révoil, Le Tournoi, 1812)

Questo è...un capolavorooo!!! Lo adoro! Dopo essermi persa in licenziosi pensieri su Yuki Eiri mi fa bene un'iniezione di puro onore cavalleresco. Ivanhoe è IL romanzo cavalleresco. E' unico. E' magico. Hail!




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12 giugno 2006

Gravitation

Ok...voi sapete che non amo i manga e gli anime in particolar modo, ma, quando si vedono certe cose, come si fa a restare impassibili??? Colpa di Johanna questa volta! Stavamo parlando allegramente in msn quando mi chide se mi piace la sua immagine. In effetti l'avevo notata, ma non  ci avevo fatto tanto caso...però...guardando meglio...vengo fulminata da in pensiero malizioso... Jo...ma sono due ragazzi quelli lì che si baciano???!  Bersaglio colpito! La mia mente impazzisce e da brava slashomane ne voglio ancora a ancora e ancoraaaaa....!
Shindou Shuichi è il cantante e compositore della band "Bad Luck", una sera mentre rincasa incontra uno strano individuo che per caso legge il testo della canzone e pronuncia tali parole : Talento 0. Shuichi scosso dall'accaduto vuole reincontrare quell'individuo per pretendere scuse, viene poi a sapere che si trattava di Yuki Eiri, famoso scrittore, e finalmente riesce ad incontrarlo, ma Shuichi in realtà non voleva le scuse da Yuki, anzi se ne era innamorato. Per Shu inizia quindi una relazione perennemente sottoposta a vari ostacoli da superare.
Questo cartone che noi non vedremo mai in Italia perchè i ragazzini sono gay, eppure non c'è nessun divieto, nemmeno VM 14, perchè la cosa più scottante che capita è un bacetto, mi ha dato alla testa... *_*
trama da qui.

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La situazione degenra quando mi dice che in effetti esiste una versione solo manga (in bianco e nero), uscita solo in Giappone, VM 18. Inutile dire che nel giro di 10min avevo il sito con le scansioni di ogni numero con i dialoghi tradotti in inglese hip hip hip hurrà!!! Sapete perchè scompaio dalla circolazione per un po'...  Sono storie solo sesso, ok, ammettiamolo, ma per le vicende sentimentali, per la trama, c'è l'anime... un po' (molto LOL ) esplicito ma divertentissimo!
I personaggi sono tantittimi e con nomi che non riuscirò mai a ricordare, ma il protagonista ho capito che è quello coi capelli rossicci.

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12 giugno 2006

Asterix

Nous sommes en 50 avant Jésus-Christ. Toute la Gaule est occupée par les Romains... Toute? Non! Un village peuplé d'irréductibles Gaulois résiste encore et toujours à l'envahisseur. Et la vie n'est pas facile pour les garnisons de légionnaires romains des camps retranchés de Babaorum, Aquarium, Laudanum et Petitbonum...

Scusate non ho potuto resistere a riportare la mitica introduzione in francese anche se so che molti non capiranno che c'è scritto! ^^
Questo non credo di averlo mai detto, ma da qualche mese a questa parte trovo irresistibili i fumetti di Asterix e Obelix!!! Tutto è iniziato quando ho casualmente trovato un vecchio albo che aveva comprato mio papà in Francia, Asterix et les Goths. L'ho letto e l'ho trovato bellissimo, non che non avessi mai sentito parlare di questi Galli, ma i film della tv e la traduzione in italiano non sono minimamente paragonabili alla versione originale in francese!!! Fa morire dal ridere, soprattutto le stupide frasi latine che dicono i legionari qua e là. Hi hi hi i Romani sono così stupidi...hi hi...non ne azzeccano mai una, sono tonti e fifoni. E piuttosto ridicoli. Non che i protagonisti siano più intelligenti, però... Julius César e è la vittima preferita delle battute, ovviamente (chi arriva ultimo è Giulio Cesare!).
Qualche giorno fa mi è arrivato (poste italiane vi odio) il regalo di compleanno di Valentine, e, indovinate un po', era Asterix et les Normands, nientemeno che Asterix e i Vichinghi! Nella traduzione italiana viene tradotto "normanni", però, sono a tutti gli effetti vichinghi. Voi, come lo definite un tizio che "vive nel lontano nord, dove le notti durano settimane", grossi baffi gialli e elmetto con le corna? :P  Inutile dire che me lo sono divorata, strepitosa anche questa storia. I Vichinghi conoscono tutto tranne la paura, ma vogliono imparare cos'è. Quindi sbarcano in Gallia e rapiscono il paurosissimo nipote di  Abraracourcix, capo del villaggio, Goudurix (amante del rischio...), perchè gli insegni a volare. Sanno, infatti, che la paura mette le ali... Quindi Asterix e Obelix devono salvare il giovanotto scapestrato che viene da Lutezia... Alla fine si sa perchè i Vichinghi aspetteranno qualche secolo ad invadere la Francia ;-) 
                     




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19 febbraio 2006

Sull'amore greco, i libri di Manfredi and stuff

Cavolo, non avrei mai pensato che il mio precedente post avrebbe scatenato così tante reazioni!!! Ma mi fa piacere...quindi ho pensato che sia meglio approfondire la cosa.

Prima di tutto è colpa mia; dovevo spiegare meglio la vicenda di Laghal. Questo ragazzo non va a letto con Re Pausanias perchè gli piace ma perchè è uno schiavo siro e o lo fa o la paga in poche parole. A Laghal questo fa schifo, si vergogna di dover essere "lo schiavo della libidine di Re Pausanias" come si autodefinisce e di dover "soddisfare la sua lussuria", solo e soltanto per questo motivo ho detto che la cosa mi fa abbastanza vomitare.
Aislinn ha spiegato in modo eccellente il concetto che io ho frainteso non specificando quanto sopra...
"Ai tempi era assolutamente normale l'esistenza del rapporto d'amore uomo-adolescente, non perchè volessero "sfruttare" i ragazzi, ma perchè era visto come rapporto spirituale, superiore, che univa l'esperienza dell'uomo adulto con la freschezza del giovane, ed era un elemento fondamentale dell'educazione dei ragazzi greci, e anche una base dell'esercito (è esattamente lo stesso rapporto tra il più grande Patroclo e il giovane Achille, d'altronde). Il rapporto d'amore omoerotico tra i greci non poteva essere tra due adulti, perchè un uomo che assumesse il ruolo passivo era degradato socialmente; quel ruolo spettava solo alle donne o ai giovani, che ancora non erano uomini. Quel tipo di rapporto non può essere definito come l'attuale pedofilia, i presupposti culturali e sociali sono totalmente diversi. Quindi non c'è nulla di cui scandalizzarsi, solo una diversa mentalità da comprendere."
Contro questo non ho assolutamente NULLA in contrario; certo, non può sembrarmi normale ma lo comprendo...più o meno.  Ora spero sia tutto spiegato e non ci siano più equivoci.

A Believe in Nothing invece non piace Manfredi. De gustibus non disputamus, ma per me i suoi libri sono belli. Di suo ho letto "Alexandros - Il Figlio del Sogno" (in pratica la storia di Alessandro Magno [ o Alex Magno Aislinn? :)))) ] fino alla battaglia di Gaugamela se ricordo bene..), "Il Tiranno", appunto "Lo Scudo di Talos" e "L'Ultima Legione". L'ultimo è proprio brutto a essere sinceri perchè ci sono troppi elementi fantastici. Io credo infatti che la bellezza dei libri di Manfredi sia la storicità rigorosa; se sul libro di storia sapere che è successo alle Termopili, lì diventa un fatto epico, commovente, davvero toccante che mi scorderò difficilmente... mi è rimasto veramente impresso come ha reso l'eroismo di Re Leonidas e dei suoi uomini.
La trama è vero, spesso è semplice. Ma mica può rigirare la vita di Alessandro! E' quella, c'è poco da fare... Ne Lo Scudo di Talos (1988) invece è tutta un'altra cosa... c'è un personaggio che ha due vite, due personalità, Talos - Kleidemos; non può dimenticare gli iloti che l'hanno allevato come figlio loro quando è stato abbandonato sul Taigeto dai suoi genitori, nobili spartani, perchè con un piede zoppo, anche se è comandante di Sparta. E lo stile mi è sembrato eccellente ma decisamente migliore di quello de Il Tiranno per esempio; forse gli è successo quello che succede a molti...si è svenduto col tempo.
Per le scene di sesso e violenza; vero, ce n'è parecchie. In quest'ultimo che ho letto più violenza che sesso ma cmq la storia di Laghal non scherza. Sull'Ultima Legione  stendiamo un velo pietoso, Biancaneve è più maliziosa a confronto. Ne il Tiranno invece sì..la scena di quando trovano il corpo della moglie di Dionisio violentata fino alla morte è un pugno nello stomaco ma in fondo, se era così, secondo me è giusto che lo descriva che succcedeva a quei tempi...e succede ancora. Ma, ripeto, quelli erano tempi sanguinosi; o sbaglio??? E deve descrivere gli orrori della guerra, se no rischia di esaltarla... fra un discorso di ideali spartani e l'altro ci vuole qualche raccapricciante particolare per ricordarti che non è bella come dicevano loro...

Insomma, a me piace Manfredi. Nono si era capito verooooo??? :P
...e chissà perchè il prof di storia non ci ha detto un certo particolare sul Battaglione Sacro Tebano...




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21 gennaio 2006

Harry Potter e Il Principe Mezzosangue

Alla fine l'ho letto pure io si, anche se come sapete non mi fa impazzire la cosa...devo ammettere che mi è piaciuto. Sicuramente è di gran lunga migliore del quinto, penoso secondo me; non ci sono punti morti o noiosi, le lezioni di magia e il quidditch sono dimezzati ed è sicuramente una cosa positiva. Poi non ci sono capitoli inutili come nel precedente. Ha un ritmo decisamente diverso.
Dirò poco pochetto per non rovinare in alcun modo la sopresa a coloro che devono ancora leggerlo ma finalmente Harry & Co si comportano come ci si aspetterebbe alla loro età! Non sembrano più dei poppanti almeno... ciò rende sicuramente più coinvolgente il libro. Sembrano anche più simpatici, insomma, ci si impersona un po' di più. 

 * * * * * * * * * * * * * * * * PICCOLO SPOILER* * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Per quanto riguarda il finale devo dire che mi ha commossa. Prima di tutto raccapricciata, ho fatto anche sogni strani la notte di grotte, zombie, sangue...si che diventa sempre più cupo, raccapricciante, ripugnante e sanguinoso il tutto!  Cmq dicevo, è molto toccante il capitolo Il Canto della Fenice. E' semplice semplice ma colpisce, soprattutto Bill e Fleur.
A proposito del "gran colpo di scena"...che dire...io pensavo che Draco dovesse ammazzare Harry :P




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30 dicembre 2005

Give it to her, yeah...

Io li adoro questi fumetti... stupidissimo ma esattissimo...gh gh gh ma quanto siamo cattivi!
Ho letto di sfuggita su FantasyMagazine che la streghetta inizierà presto la stesura dell'ultimo libro, buon per lei, ma tanto ha finito le idee col quarto...e fra poco esce il sesto in Italia.
Ditemi: lo leggo o no? Dovrei tanto per vedere come va avanti e nel caso poter dire che è una schifezza...ma darle altri soldi non mi va...mmm...me lo farò prestare magari da qualche amico/a...Certo che è un bel dilemma....la mia coscienza si dibatte. Poi è anche lungo, ci perderei del tempo che potrei impiegare a leggere di meglio tipo i libri che ho avuto a Natale e quelli di Tolkien che mi mancano... leggere o non leggere, questo è il dilemma!




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30 dicembre 2005

Dracula di Bram Stoker

No, non il film...Ma il libro. L'ho letto tutto d'un fiato qualche tempo fa e wow! Questo sì che è degno della parola capolavoro. E' magnifico. Prima di tutto mi piace molto la narrazione in prima persona ed il libro è interamente sotto forma di pagine di diario e articoli di giornale; tutto questo non fa che aumentare l'atmosfera di mistero, di orrore perchè nei vincoli della prima persona singolare l'autore non può dire più di quanto gli stessi protagonisti potrebbero intuire da soli.

"Che musica, i Figli delle Tenebre!"
Credo che la prima parte sia la più spettacolare, il viaggio di Johnatan Harker in Transilvania e la sua "permanenza" al castello di Dracula nei Carpazi. Il viaggio notturno in carrozza è da far accapponare la pelle; il vampiro, la neve, il castello sul dirupo, la luna piena, il cerchio di lupi che ululano...le tre spose del Conte. Assolutamente fantastico. 
Anche se credo ci sia un punto che supera in magnificenza persino questo; l'arrivo a Whitby di Dracula durante una tempesta di straordinaria intensità. Il vento, il cielo con sfumature di verde, viola, nero, giallino e un battello, con legato al timone un uomo morto che impugna un crocifisso, che viene sospinto dai cavalloni fino alla spiaggia; il lupo che salta a terra.
Altro punto che lascia senza fiato è quando "liberano" l'anima di Lucy. Impressionante. Così crudo, realistico, da quelle pagine di diario traspaiono emozioni che non avrei mai creduto. 

Questo, ripeto, è un capolavoro. E pensare che è stato scritto più di un secolo fa...be' lo rende ancora più eccezionale.




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3 dicembre 2005

La Regina dei Dannati

  Ho finito giusto ieri di leggere anche questo libro delle Cronache dei Vampiri. Così a caldo posso dire che non c'è paragone con i precedenti, The Vampire Lestat (il mio preferito in assoluto) e intervista col Vampiro...questi due avevano un'ambientazione settecento-ottocentesca stupenda, ma questo invece con tutte le sue divagazioni sull'Egitto del 4000a.C., su Gerico, Ninive ecc ecc mi ha annoiata... bella soprattutto la prima parte con la storia di quel che succede a Daniel Malloy, il ragazzo che fa l'intervista famosa a Louis... bellissima la sua storia di amore con Armand che ora può essere ufficialmente etichettato come gay pervertito.
 La struttura è strana. La vera "storia" si conclude in un centinaio di pagine e basta, e secondo me le ultime venti pagine sono fra le più belle, Louis e Lestat che finalmente si ritrovano...e Lestat che rimane nonostante tutto il diavolo di sempre!

<<Abbiamo assistito molte volte alla nascita di culti e religioni… alle proclamazioni di visioni e miracoli e alle successive promulgazioni delle fedi ispirate da questi ‘eventi’.
<<Viaggiate nelle città dell’Asia e dell’Europa e vedrete gli antichi templi ancora in piedi, e cattedrali del Dio cristiano dove vengono tuttora cantati i suoi inni. Visitate i musei di tutti i paesi: vedrete sculture e pitture religiose che abbagliano l’anima.
<<Quanto sembrano grandiose queste realizzazioni: la macchina stessa della cultura dipende dal combustibile della fede religiosa.
<<Eppure qual è stato il prezzo della fede che galvanizza i paesi e manda le armate una contro l’altra, che divide le mappe delle nazioni in vincitori e vinti e annienta gli adoratori degli alieni?
<<Ma negli ultimi secoli un miracolo vero che non ha nulla a che vedere con spiriti o apparizioni, o voci celesti che annunciano questo o quello zelota ciò che deve fare!
<<Abbiamo visto finalmente nell’animale umano una resistenza al miracoloso; uno scetticismo nei confronti dell’opera degli spiriti o di coloro che affermano di vederli e di comprenderli e di essere interpreti delle loro verità.
<<Abbiamo veduto la mente umana abbandonare lentamente le tradizioni della legge basata sulla rivelazione, cercare le verità etiche tramite la ragione, e un modo di vita basato sul rispetto per il fisico e lo spirituale così come vengono percepiti da tutti gli esseri umani.
<<E con questa perdita di rispetto per l’intervento sovrannaturale, con questa mancanza di credulità in tutte le cose distaccate dalla carne, è venuta l’epoca più illuminata; perché uomini e donne cercano l’ispirazione più alta non nel regno dell’invisibile, ma nel regno dell’uomo, la cosa che è carne e spirito, visibile e invisibile, terrena e trascendente.
<<Il chiaroveggente e la strega non hanno più valore, ne sono convinta. Gli spiriti non possono darci nulla di più. Insomma, abbiamo superato la suscettibilità a questa follia e ci avviamo verso una perfezione che il mondo non ha mai conosciuto.
<<Finalmente il verbo si è fatto carne, per citare un’antica frase biblica con tutto il suo mistero; ma il verbo della ragione, e la carne è il riconoscimento delle esigenze e dei desideri comuni a tutti gli uomini e tutte le donne.>>
Anne Rice, La Regina dei Dannati




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13 novembre 2005

"Edda" di Snorri

Finalmente l'ho finito di leggere! Bellissimo, complicato, nomi impronunciabili e impossibili da ricordare, conciso in alcuni punti all'esasperazione ma stupendo.
L'opera è composta da tre libri: L'inganno di Gylfi, Arte poetica, Trattato di metrica. Il primo libro, L'Inganno di Gylfi è una narrazione completa dei miti norreni, oltre che  fonte più importante per la conoscenza del mondo mitico degli antichi Scandinavi. Cornice della narrazione, le domande poste da re Gylfi sulla creazione e sul divenire dell'universo e le risposte che riceve da tre misteriosi personaggi divini. In tal modo Snorri racconta e spiega i miti antichi e ricrea mirabilmente l'antico mondo pagano nonostante il libro sia stato composto in epoca cristiana. Il secondo libro, l'Arte poetica, partendo da un dialogo tra il gigante marino Ægir ed il dio della poesia Bragi, spiega agli aspiranti poeti il significato delle più importanti kenningar (metafore) della poesia scaldica norrena, dando così molte importanti informazioni sulla mitologia scandinava. Il terzo libro, il Trattato di metrica, è un saggio tecnico dei metri poetici. da qui.
La cosa che mi ha colpita di più è la profonda malinconia di cui tt l'opera è soffusa; gli dèi ed i saggi sanno quale sarà la loro fine, la loro fine, eppure non possono fare niente per cambiare la loro anche se orribile sorte perchè non possono opporsi al volere del Destino. Sanno che la fine del mondo verrà, il Ragnarokkr, la Caduta degli Dei, sanno come dove e quando; ma non possono impedirla.
Altro elemento di bellezza è il dolore di cui sono intrise certe storie; la vicenda di Sigurdh (Sigfrido), dell'anello maligno del nano Andvar che porta sciagure al suo portatore, il mondo in cui i Niflugar (Nibelunghi...spero si scriva così in norreno...) muoiono... le atroci azioni compiute dalla moglie dell'eroe, Gudhrùn...
Poi c'è Valholl, la sala dove tutti i morti in battaglia aspettano allenandosi ogni giorno nell'attesa del Ragnarokkr, quando le porte si spalancheranno e l'esercito di tutti gli uomini morti combattendo dall'inizio dei tempi marcerà contro i giganti con alla testa Odhin, Thorr e gli altri dèi...questo è ciò che chiamo epico, esaltante...

I fratelli combatteranno,
vicendevoli uccisori,
e i figli di fratelli
distruggeranno le stirpi;
tempi duri fra gli uomini,
fornicare immane.
Età d'ascia, età di spada,
s'infrangeranno gli scudi,
età di venti, età di lupi,
prima che crolli il mondo
.




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